Un difetto di progettazione che può costar caro agli utenti
Una azienda inglese specializzata in sicurezza informatica (la A.L. Digital), non ha dubbi: nei software dei cellulari esisterebbe un difetto di programmazione che, se debitamente sfruttato, permetterebbe ad un hacker di entrare nella memoria e di sotrarne il contenuto: rubrica, software, messaggi, fotografie, e via dicendo.
Il problema pare verta sulle porte Bluetooth, ormai diffusissime sui telefonini, e nella tecnica detta "Bluesnarfing", particolarmente funzionale su alcuni modelli Nokia ed Ercsson.
Durante una dimostrazione, un tecnico è riuscito ad insidiare la memoria di TUTTI i telefonini dotati dotati di Bluetooth nel raggio di 90 metri.
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